La febbre del venerdì sera

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La febbre del venerdì sera

Black Friday


Perché si chiama così il giorno con i prezzi più bassi dell'anno, con conseguenti agitazioni, negli USA e ormai ovunque? Il Black Friday, o “venerdì nero”, è il giorno che negli Stati Uniti segue la tradizionalissima festa del Ringraziamento e la ancor più popolare parata organizzata dalla catena di grandi magazzini Macy’s a New York. Durante il Black Friday tutti i negozi hanno prezzi più bassi rispetto a quelli che presentano durante il resto dell’anno.




Per poter avere accesso prima degli altri, alcuni americani dormono addirittura nei sacchi a pelo dalla notte precedente davanti alle vetrine, come ormai capita sempre più spesso anche davanti agli Apple Store quando aprono le vendite di qualche nuovo iPhone. Ci sono spesso, se non sempre, anche scenografici scontri tra clienti in fila davanti ai negozi. 




Durante il Black Friday di tre anni fa, dopo l’apertura di un negozio della catena WalMart, vicino a Los Angeles, una donna utilizzò dello spray al peperoncino per allontanare gli acquirenti della merce che desiderava anche lei, nel reparto dedicato all’elettronica. Furono colpite 20 persone: nessuna fortunatamente riportò gravi danni. L’episodio di quell’anno è solo l’ultimo di una lunga serie. I più gravi si sono verificati nel 2008: sempre da WalMart, ma in una delle sedi di New York, un impiegato è morto investito da una folla di 2 mila persone, mentre in California, lo stesso anno, due uomini si sono sparati dopo una lite scoppiata tra le rispettive mogli che volevano comprare lo stesso giocattolo. I figli erano presenti. Questa tradizione viene ripresa ormai da anni anche da diversi negozi in tutti i paesi europei, Italia compresa.




Per capirci sul genere di offerte del Black Friday: in alcune catene si trovano in offerta televisori da 55 pollici a circa 3oo euro che di listino costerebbero circa 600 euro. Fin dall’alba del Black Friday quindi si formano solitamente code interminabili fuori dalle maggiori catene di negozi e proprio da questo, secondo una versione della storia, deriverebbe il nome Black Friday. “Venerdì nero” fu una delle espressioni utilizzate dalla polizia di Philadelphia, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, per descrivere il traffico e gli ingorghi pazzeschi che si crearono in occasione delle vendite seguenti il giorno del Ringraziamento. L’origine del termine rimane comunque incerta. Secondo alcuni farebbe piuttosto riferimento alle annotazioni sui libri contabili dei commercianti che, tradizionalmente, passavano dal colore rosso (perdite) al colore nero (guadagni).




Il Black Friday e l’andamento delle vendite di questa giornata particolare sono guardati con interesse anche dagli analisti finanziari perché rappresentano un valido indicatore sia sulla predisposizione agli acquisti sia indirettamente sulla capacità di spesa dei consumatori americani. Il Black Friday è seguito dal Cyber Monday, il primo lunedì successivo al venerdì nero: è un lunedì di grandi sconti relativi a prodotti di elettronica.


Cyber Monday


Dal 2010 in poi è sempre stato il giorno con più acquisti online dell'anno. “Cyber Monday” è il modo in cui negli USA viene comunemente definita la giornata di grandi offerte e prezzi bassi proposti, online, ogni anno il primo lunedì dopo il giorno del Ringraziamento nei negozi di molte catene, soprattutto di elettronica.




Il Cyber Monday è una consuetudine che si è affermata recentemente e rapidamente estesa anche in Europa. Rappresenta una sorta di proseguimento online del Black Friday. La società di ricerca ComScore prevede che quest’anno saranno spesi online circa 3,5 miliardi di dollari. Il nome "Cyber Monday" è stato usato per la prima volta nel 2005 dalla divisione online della National Retail Federation (NRF), la più grande associazione dei commercianti al dettaglio al mondo, per promuovere gli acquisti online, e si è affermato come consuetudine a partire da quell’anno. Trattandosi di un giorno lavorativo, alcune catene, come Walmart, hanno deciso di proporre offerte online “serali”, cioè offerte che non saranno aperte prima della fine dell’orario di lavoro.





Secondo l’IMRG (Interactive Media in Retail Group), il gruppo britannico che definisce gli standard per le vendite online, sara spesa una cifra che si aggira attorno ai 900 milioni di euro. Il gruppo Pay4Later, specializzato in previsioni di mercato per le vendite al dettaglio, prevede che circa 30 milioni di persone faranno alcuni dei regali di Natale durante questo lunedì. James Mercer, un analista dell’azienda Mintel, ha spiegato che il Black Friday e il Cyber Monday sono sostanzialmente due fenomeni slegati.




Il primo è una trovata dei venditori mentre il secondo è in parte legato a un picco di spese dovuto al fatto che di solito molte persone nei paesi anglosassoni, in occasione del Cyber Monday, si trovano ad aver percepito da pochissimo il loro ultimo stipendio prenatalizio.


Il segno dei tempi


Black Friday e Cyber Monday segnano la cifra del nostro tempo. Le due facce della medaglia, consumismo ed elettronica. Medaglia che ormai da molte generazioni portiamo tutti al collo. Se il consumismo accompagna le società ormai da secoli, la novità è rappresentata dalla febbre per i prodotti di elettronica e la comodità dello shopping online. Il Cyber Monday è figlio di tutto ciò. Ne è la sublimazione. Non è infatti un caso che proprio quest'anno stiamo lanciando la nostra app, Shapper. Un vero e proprio centro commerciale virtuale, il paradiso dello shopping online. In aggiunta gli utenti hanno anche la comodità di ricevere il loro acquisto comodamente sul proprio divano di casa. Il tutto nel minor tempo possible (ed offerto sul mercato), solo 29 minuti.


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